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  • Immagine del redattoreGiovanni Sabattini

FRECCIA D’ORO PER LA RICERCA INFINITA A MICHELE SAMBIN, OPENING NIGHT DELLA TERZA EDIZIONE DEL REFF



Giovedì 16 marzo, serata di apertura della terza edizione del REFF, inizieremo il Festival con un atto di gratitudine - e di amore - per un grande artista che ci ha accompagnato sin dalla prima edizione: Michele Sambin. Con la consegna della Freccia d’oro per la Ricerca Infinita (Golden Arrow for Endless Quest). È un premio che inauguriamo quest’anno e che verrà assegnato, a partire da questa edizione e in quelle a venire, ad un/a grande artista della scena dell’audiovisivo di ricerca nazionale ed internazionale. Non un premio alla carriera ma all’opera ancora da compiersi, all’opera che viene e non è ancora qui - forse, per parafrasare Beckett, ad un nuovo fallimento, un fallimento migliore. Ad un/a artista la cui ricerca è inesausta creazione del nuovo, tensione verso un nuovo linguaggio - letteralmente, un linguaggio che non c’è ancora, un linguaggio tutto da fare, se faisant. Così Sambin commenta:


«Essere simultaneamente aperti al mondo e in costante ascolto di sé è una condizione che produce energia. Trasformare questa energia in arte è la inesauribile ricerca della mia vita. Cercare ancora. Cercare sempre. Buona ricerca a tutti», Michele Sambin


Per l’occasione, Sambin si racconterà al pubblico del REFF ripercorrendo le tappe fondamentali della sua multiforme opera - iniziata negli anni ‘70 e proseguita, con rigore ed indisciplina, sino ad oggi all’insegna di una irresistibile tensione verso un nuovo linguaggio. Inoltre, aprirà il Festival con

  • PRESENTE CONTINUO (2016), Michele Sambin (Italia)

Perdersi nell’immagine. Perdersi nel tempo. Perdersi nella materia fatta di luce. Senza una meta, perdersi per riconoscere l’essenza della visione. Presente continuo è un modo di meditare. Alla ricerca di piccole cose, di accadimenti misteriosi nati dal quotidiano, di ibridazioni natura/pittura che solo il cinema mi consente di creare.


Per continuare a celebrare l’opera di Sambin, per questa edizione, abbiamo istituito anche un Premio Speciale Michele Sambin (Special Arrow Michele Sambin) che verrà assegnato dalla giuria ad una delle opere nel concorso principale della terza edizione del Festival.


Michele Sambin è regista, musicista e pittore, protagonista della scena sperimentale italiana fin dai primi anni 70. Da anni conduce una ricerca personale sul rapporto tra immagine e suono, indirizzando il proprio interesse all’incrocio tra varie arti: cinema, musica, video e pittura. In seguito, con il TAM, utilizzerà il teatro come luogo di sintesi. Segnaliamo nel 2021 la mostra La sonorità dell’immagine, a cura di Riccardo Caldura, all’ARCA (Trieste) e la partecipazione alla 34esima edizione di Istants Vidéo (Marsiglia) a cura di Marc Mercier; nel 2022 la grande personale Michele Sambin: Archè/Téchne, a cura di Bruno Di Marino, presso il Museo Castromediano di Lecce; le giornate di studio organizzate dall’Università degli Studi di Padova, per celebrare l’opera di Sambin ed in particolare il reenactment del Tempo consuma; la partecipazione alla grande mostra Il video rende felici. Video arte in Italia, a cura di Valentina Valentini, alla Galleria d’Arte Moderna e Palazzo delle Esposizioni (Roma); la partecipazione al Torino Film Festival, nella sezione Fedeli alla linea, con il suo ultimo film Dentro alle cose (2022) ed infine, all’Ambasciata d’Italia di Parigi, per il rilancio internazionale del Premio Paganini Violin Competition, la presentazione di un nuovo montaggio dei materiali video e dei disegni preparatori di Dell’anima dell’arco, storica opera del TAM del 1985. Al REFF è stato in concorso la prima edizione con Diogene 1977/2016 (2016) e per la seconda edizione, è stato protagonista di un evento pre-festival dedicato alla sua opera, docente per la prima esperienza di REFF Academy, presidente di giuria del concorso e ha presentato in anteprima, fuori concorso, ancora in working in progress, Olivocello (2022).


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